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maslow_social_mediaAbraham Maslow è famoso per aver esposto la teoria della piramide dei bisogni umani, la famosa piramide di Maslow, basata sull’esistenza di una gerarchia di motivazioni all’agire umano, che muove dalle più “basse”, che hanno origine da bisogni primari, essenzialmente fisiologici, fino a quelle più alte, che arrivano alla piena e consapevole realizzazione del proprio potenziale umano.
I 5 livelli di bisogni che l’essere umano percepirebbe e che Maslow ha ordinato nella sua piramide in funzione della loro complessità, dal più basico al più complesso:

  • Fisiologici: fame, sete, ecc.
  • Sicurezza: salvezza, protezione, ecc.
  • Appartenenza: affetto, identificazione, ecc.
  • Stima: prestigio, successo, riconoscimento ecc.
  • Auto-realizzazione: realizzazione del sé, delle proprie aspettative e della propria identità.

Vi proponiamo un’infografica che spiega come i social network si possano collocare all’interno di questa piramide. A partire dal secondo gradino, dove si collocano i bisogni di sicurezza, si trova LinkedIn, social media interamente basato sulla professionalità, che può ampliare le possibilità di ricerca di lavoro. Al livello successivo, nei bisogni di appartenenza, si trovano le vere e proprie reti sociali: Facebook e Google Plus, che contribuiscono a soddisfare i bisogni relazionali e affettivi, come amicizia, intimità, relazioni personali e sessuali. Più in alto nella piramide, a soddisfare bisogni di stima e autostima si trova Twitter: in grado di soddisfare in parte bisogni e motivazioni umane legate al rispetto di sé stessi e per gli altri e al raggiungimento di obiettivi. Infine, nel gradino più alto, legato a tutti gli aspetti di soddisfazione personale di autorealizzazione, troviamo le piattaforme di blogging: Tumblr, WordPress

linkedin_adsLinkedIn ha annunciato l’introduzione di social ads nella propria rete. Sempre di più la rilevanza e la pertinenza delle informazioni è necessaria per determinare un passaparola e una condivisione efficienti, a maggior ragione in una rete sociale professionale quale LinkedIn, ed è per questo che si è deciso di lanciare adv basati su aziende, attività e raccomandazioni degli utenti. Per ora, queste inserzioni sono in fase di test su un numero ristretto di utenti; si tratta di piccoli box pubblicitari che promuovono dei brand, prodotti o aziende. Questo tipo di ads, è nato  per facilitare l’incontro tra ricerca e offerta di lavoro, facendo arrivare gli annunci delle aziende in bacheca a chi è in cerca di impiego, dando anche informazioni precise riguardo a chi ci si debba rivolgere per eventuali colloqui o maggiori informazioni, indicando anche quanti follower ha l’azienda e l’anteprima di una o più raccomandazioni, in modo da permettere all’utente in cerca di impiego di capire se si tratta di una soluzione adatta al proprio profilo.

Esistono anche gli ads “personali”, fatti proprio da chi cerca lavoro e che mostrano, oltre a una breve anteprima del profilo personale, anche i contatti diretti.

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