Klout è diventato in breve tempo un affermato standard per la misurazione dell’influenza nel social web. Simile ad un “Page rank” per gli utenti, il suo algoritmo mira a misurare l’influenza delle persone in base a ciò che condividono nei social network, alle persone con cui si interagisce e ai feedback che si ricevono. Continua a leggere »
Klout è un servizio di social networking che offre analisi statistiche personalizzate, stimando l’influenza degli utenti attraverso un punteggio Klout (Klout score), che va da 0 a 100, ottenuto attraverso un algoritmo che tiene conto dell’interazione nei profili dell’utente nei vari social network, in particolare Facebook, Twitter e LinkedIn, del reach delle reti, dei contenuti generati e i feedback che si ottengono. Ma a cosa serve Klout? Si presenta come un servizio per tracciare la nostra influenza online e dare una rappresentazione della nostra reputazione sul web, della capacità di essere opinion leader e divulgatori. Klout organizza per argomenti ciò di cui più spesso parliamo online, ricavando informazioni dai twitt e dai contenuti che divulghiamo e dà anche la possibilità di votare amici e influencer in modo da far accrescere il loro punteggio.
In Klout troviamo anche la scheda “perks”, ossia “vantaggi”: si tratta di particolari premi che le aziende che investono in Klout danno agli utenti che, per loro, sono influencer, sapendo che questi saranno una cassa di risonanza nel web per il brand (tra i più famosi l’ebook del nuovo romanzo di Stephen King, test su strada dell’Audi A8, ma ce ne sono molti altri).
L’idea su cui si basa Klout è molto interessante, anche se non esistono ancora controprove certe sulla validità dei punteggi, che sembrano risentire molto anche della quantità di contenuti generati e non tanto sulla loro qualità, cosa che influenzerebbe negativamente la qualità stessa del punteggio Klout. La nota dolente, infatti, sta proprio nel cercare di meccanizzare un processo che si intende qualitativo, come l’influenza sul web di un utente in relazione a dati argomenti. Interessante, a questo proposito, però, è la possibilità di dare un “+K” a un certo utente Klout in relazione alla sua capacità e influenza su un dato argomento, funzionando come il +1 di Google.