Strategie di Web Marketing

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Google ricerca personalizzataLe ultime ricerche statistiche mostrano che ben il 73% degli utenti che utilizzano i motori di ricerca non vogliono che le loro ricerche siano tracciate. Il maggior responsabile del tracciamento del comportamento di ricerca online è sicuramente Google, che risulta essere il motore di ricerca utilizzato da quasi il 75% degli utenti in Europa e negli Stati Uniti; utenti che reputano molto importante la questione della privacy, ma tuttavia non così importante cambiare i comportamenti e le abitudini in reazione a tutto ciò. Continua a leggere »

Il problema della fedeltà al brand

Postato da Linkness web marketing il 13 aprile 2012, Tag:,

brand loyaltyLa fedeltà al brand è un valore in forte diminuzione, soprattutto negli ultimi 5 anni. Sempre meno consumatori, infatti, ammettono che possedere il brand migliore è importante. Qual è la ragione principale di ciò? Innanzitutto è da dire che la recessione ha imposto ben altre priorità agli acquirenti, che portano lontano dai brand d’eccellenza e avvicinano, piuttosto, ai prezzi convenienti. Questo, però, giustifica il calo di brand loyalty solo in parte, perché non si tratta di un valore sempre legato all’élitarismo o ai prezzi alti: la crisi economica fa emergere brand che si posizionano su fasce prezzo più basse.

Mettendo da parte, quindi, le variabili economiche, la reale causa della brand loyalty è la rapida innovazione tecnologica, che offre ai clienti moltissimi strumenti per scoprire, valutare, confrontare e scegliere i brand: ci sono moltissimi comparatori di prezzo, oggi, disponibili anche come applicazioni mobile, che permettono non solo di confrontare le caratteristiche e i prezzi di più prodotti, ma presentano anche prodotti alternativi, tutti corredati da recensioni e coordinate geografiche più vicine in cui reperire il prodotto: in questo modo ci si fidelizza al canale in sé, non a un brand e, inoltre, il canale permette di conoscere continuamente prodotti e brand nuovi. In questo modo, i consumatori diventano sempre più indipendenti dai brand; le statistiche indicano, inoltre, che più un consumatore è ottimista e pioniere nelle tecnologie, meno è fedele al brand. Questo tipo di consumatore, che adotta prima della massa i nuovi prodotti tecnologici e i nuovi canali di distribuzione, ama possedere per primo le novità, per il desiderio di essere sempre all’avanguardia e diverso dalla massa, perciò è estremamente propenso ad adottare nuovi brand.

Ma se questo tipo di utente non è fedele al brand, come possono reagire le aziende? La soluzione è quella di responsabilizzare i consumatori con tecnologie che possano rinforzare il brand invece di sottometterlo: co-marketing con brand che si occupano di media e tecnologie, per organizzare contest e giochi su piattaforme tecnologiche. Quello che si deve fare è creare un’esperienza attorno a un brand appoggiandosi ad un prodotto digitale: un’impresa non facile. Si richiedono partnership, tecnologie e piattaforme all’avanguardia: per questo è importante avere, in azienda, persone che comprendano a fondo il mondo del digitale e che sappiano riconoscere le migliori opportunità sui vari dispositivi e media.

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