Strategie di Web Marketing

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facebook-app-centerFacebook sta sviluppando il proprio app market, in tutto e per tutto uguale a quello di Google ed Apple, dove inizierà a vendere app di natura social. Si tratta di un ambiente totalmente neutrale, in cui le app potranno rimandare a Google Play o all’Apple App Store: questo perche le applicazioni che girano su Facebook devono anche essere compatibili con iOS e/o Android.

Si tratta di una bella mossa per Facebook, da sempre criticato per la sua debolezza verso il mobile, a causa anche della sua app, non proprio perfetta. L’App Center di Facebook sembra la via d’uscita dal problema, anche in vista dell’entrata in borsa. Un algoritmo consentirà di monitorare quali siano le app più popolari, soprattutto per quanto riguarda l’apprezzamento da parte degli utenti: le più gradite saranno premiate, mentre quelle meno amate saranno eliminate direttamente dall’App Center.

Gli sviluppatori che vorranno promuovere la propria app dovranno creare una pagina di descrizione del proprio progetto, con gli screenshot, dove verranno pubblicati anche i commenti degli utenti, similmente a come accade oggi negli altri app store. Sarà ovviamente possibile acquistare anche l’app stessa attraverso l’App Center di Facebook, che guadagnerà una percentuale del 30%. In questo modo, l’App Center di Facebook sembra creare il punto di partenza di un intero sistema mobile, con una base di app fidata: una volta che questa si rivelerà funzionante basterà davvero poco a Facebook per creare uno smartphone tutto suo. Lasciando da parte rumors e possibilità sugli sviluppi futuri, ecco qualche primo consiglio per sviluppare un’ottima app per Facebook.

  1. Costruire una buona app: significa costruire un’esperienza memorabile per l’utente, cosa essenziale perché l’app funzioni da sola e abbia dei punteggi alti all’interno del sistema di rating di Facebook, che dipende, ovviamente, dai commenti e dal punteggio assegnato all’app dagli utenti.
  2. Sviluppare per il mobile: l’App Center è stato creato in modo specifico per le app progettate per il mobile. Quindi, per essere considerata, l’app deve essere sviluppata per iOS, Android o comunque ottimizzata per il mobile web e funzionare tramite il login di Facebook.
  3. Essere conforme alle linee guida suggerite: dall’icona agli screenshot, esistono delle regole precise, per mantenere conformità e congruenza tra le presentazioni di tutte le app.
  4. Un solo sign-on: app per iOS o Android o per mobile web, è necessario che utilizzi un solo sign-on perché sia preso in considerazione per la pubblicazione nell’App Center.
  5. Login automatico: dato che le persone arriveranno all’app da un link nell’App Center, non si deve richiedere un ulteriore login. Ovviamente, è un plus per le aziende, perché si può offrire un’esperienza personalizzata tramite l’app, mantenendo il login tramite Facebook.

Path, personal network: massimo 50 amici

Postato da Linkness web marketing il 27 gennaio 2012, Tag:, , , ,

pathPath è un social network lanciato poco più di un anno fa, con l’idea di condividere pensieri, foto e altro con un numero molto ristretto di persone, al massimo 50. Perché solo 50? Perché, secondo una ricerca della psicologia evoluzionaria, 150 è il numero massimo di relazioni sociali gestibili contemporaneamente da una persona e, di questi, solo un terzo, hanno un reale valore per noi.
Le funzioni di Path sono quelle classiche, di ogni social network: si può far sapere cosa si sta facendo, cosa si sta pensando, pubblicare foto o canzoni. Ma, come su Twitter, sono i limiti alle possibilità ciò che lo rendono diverso dagli altri, perché Path è solo per le persone a cui si tiene davvero, non per tutti, è un social network riservato alle persone a cui teniamo veramente. Path è quasi un diario personale, con cui comunicare solo con i famigliari e gli amici più intimi, dove trovare sempre qualcosa che ci interessa, perché le persone che vi si includono ci interessano. In controtendenza con i modelli di Facebook e Twitter dove centinaia o migliaia di amici vedono cosa stiamo postando, non facendoci sempre sentire a nostro agio nel condividere anche un semplice pensiero un po’ meno superficiale.

Path è un’applicazione per IPhone (a breve anche per Blackberry e Android), non esiste un sito web da cui gestire i contenuti e la grafica è davvero molto bella: contrariamente, l’applicazione Facebook non funziona molto bene, ha diverse carenze, come anche lo sharing delle fotografie da mobile. Proprio le fotografie sembrano il punto centrale di Path: la loro condivisione viene accompagnata da una serie di informazioni quali persone, luoghi, cose, ma con un modello semplificato rispetto agli altri social network: non ci sono né pulsanti “mi piace” né spazio per i commenti. Le foto che vengono condivise raccontano esse stesse una storia, destinata alla famiglia e agli amici più intimi: un vero e proprio percorso di vita (path), un diario per immagini.