Iab Forum 2011: lo stato del web in Italia, “The new Normal”
Postato da Linkness web marketing il 14 ottobre 2011, Tag:business, eventi, google, internet, posizionamento, seo
Mercoledì siamo stati allo Iab Forum a Milano! Per prima cosa, siamo andati a sentire l’intervento di Michele Boldrin sullo stato del web in Italia, la cui diffusione e crescita, secondo Boldrin, viene limitata dal vuoto legislativo in materia web e dalla mancanza di infrastrutture adeguate. Il contesto italiano appare lontano dalla crescita media europea e Boldrin accenna anche alla preferenza della classe politica nell’appoggiare gli investimenti nei media più classici, soprattutto la TV, piuttosto che investire nello sviluppo della rete web, sia a livello di costruzione di infrastrutture, sia a livello di promozione dell’utilizzo della stessa rete. L’incapacità di tenere il passo con l’avanzamento del web a livello europeo e mondiale è dovuta anche alla scarsa cultura digitale e agli insufficienti investimenti in formazione in questo senso. Mentre negli stati del nord Europa già dalle elementari i bambini familiarizzano con l’informatica per più ore a settimana, formazione che include anche l’utilizzo di internet, in Italia lo studio dell’informatica non è obbligatorio ad alcun livello formativo e le ore di laboratorio informatico sono decisamente poche rispetto alla media europea. Abbiamo poi assistito alla tavola rotonda “I protagonisti del new normal”, partita sulla scia di quanto detto da Boldrin e proseguita in toni un po’ polemici, riguardo alle modalità di comunicazione e promozione nel web tipicamente italiane, dopo un ulteriore interessante excursus su internet e politica in Italia. A conclusione della mattinata c’è stata l’intervista ad Arianna Huffington; tra i vari argomenti toccati, ha portato a nostra conoscenza come, negli Stati Uniti, i risultati delle ricerche su motori mostrino dapprima i risultati “social” e poi quelli suggeriti dal ranking dei motori. La preferenza per la ricerca “social” è importante, perché ridefinisce completamente le regole della SEO e apre a nuovi importanti sviluppi per quanto riguarda non solo la costruzione della presenza web, ma anche la gestione online di questa, nel tempo. Sappiamo che la fruizione di informazioni e contenuti è diversa tra Europa e Stati Uniti, ma la predilezione social, già attiva in America, potrebbe essere integrata presto anche in europa e in Italia, magari con un mix diverso tra risultati sociali e ranking con gli algoritmi di ricerca classici.

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