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16 marzo 2012 // Linkness
Categoria: Digital Marketing, Social Media News // Tags: , , , ,

Search engine marketing e social media marketing: logica e creatività

Sappiamo tutti che esistono due sezioni del cervello umano e solitamente una è predominante sulla nostra personalità, i processi intellettuali e decisionali. La parte destra del cervello è la sezione più creativa, artistica, mentre quella sinistra è più logica ed analitica.

Il marketing di ricerca è, ovviamente, un’attività più logica  e totalmente deputata alla parte sinistra del cervello:

  • Ricerca e analisi di keyword, che include veloci analisi statistiche riguardo al numero di ricerche fatte al giorno/mese, quante ricerche portano ad un acquisto, ranking.
  • Ottimizzazione on site, migliorando e perfezionando l’html, indicizzando le pagine, rendendo il sito user friendly.
  • Ottimizzazione off-site tramite costruzione di rete di back link

L’intero processo di SEM è estremamente logico ed analitico, senza alcun guizzo di creatività. Le campagne di search engine marketing hanno come pubblico Google, Bing, Yahoo: motori di ricerca, di cui si vuole catalizzare l’attenzione. La teoria base del SEM è che se si riesce a portare traffico al sito tramite i motori di ricerca, una percentuale di questo traffico si convertirà in clienti.
Inoltre, quando Google cambia l’algoritmo di ranking, i SEO impazziscono, perché tutta la strategia SEM è basata su questi algoritmi, lasciando effettivamente poco spazio alla creatività di un analista SEO.

Il social media marketing, invece, mira a costruire una community attorno a un brand o a un prodotto. Come? Mostrando di essere un’ottima azienda, facendo in modo che i clienti amino il brand e mantenendoli partecipativi e affezionati tramite contenuti di qualità, promozioni e altro. Creare una campagna social media consiste nel tener conto di:

  • Target: chi sono le persone che possono creare un buzz positivo e con un ampio reach?
  • Brand: qual è il fine che l’azienda vuole raggiungere? Come raggiungere questo scopo? È necessario veicolare dei messaggi efficaci in questo senso.
  • I mezzi: blog, video, presenza nei social network, una campagna social deve arrivare a farsi notare il più lontano possibile.
  • Rendere virale: pensare creativamente, fare in modo che la community si affezioni e partecipi, creando contenuti o messaggi che diventino virali, in modo da avere un reach molto ampio.

Ovviamente, lavorare con i social media necessita anche abilità logiche ed analitiche, per creare un vero e proprio piano d’azione; tuttavia sono richieste maggiori abilità creative e di pensiero fuori dal tracciato. Mentre chi si occupa di SEM deve cercare di avere l’attenzione di Google e Bing, chi lavora nel SMM deve interagire con le persone. Ed è qui, che sta la differenza.

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